Giovanni Battista

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, è colui che viene dopo di me, ma che è stato prima di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

 

 

“Tu, chi sei?”… “ Che cosa dici di te stesso?” Rispose: “Io sono voce di uno che grida nel deserto. Rendete diritta la via del Signore”.

 

E tu,  chi sei?     Cosa dici  di te stesso ?

Anche tu,   sei chiamato ad essere voce.    E a rendere diritta  la via del Signore. In te.   E negli altri.

 

 

Tu, chi sei?        Lo dice Gesù,  chi è.     Lo dice Dio, chi è.    È l’Angelo.  È l’angelo di Dio.    “Ecco io mando il mio angelo davanti a te”.   (Matteo 11,10).  

Tu, chi sei?        Lo dice Gesù,  chi è.     “Egli è  quell’  Elia  che deve venire”.   (Matteo, 11,14)

Tu, chi sei?        Lo dice Gesù,  chi è.     “Elia  veramente deve venire prima e ristabilire ogni cosa.   Ma io vi dico che Elia è già venuto  ed essi non l’hanno riconosciuto, anzi l’hanno trattato come hanno voluto”. I discepoli compresero   che aveva parlato loro di Giovanni battista”.  (Matteo 17,10-13).

Tu, chi sei?       Lo dice Dio,  chi è.    Lo dice l’angelo di Dio, a Zaccaria, chi è..   “Sarà pieno di Spirito Santo  fin dal seno di sua madre”.  (Luca 1,15).

 

Cosa dici di te stesso?          Lo dice Gesù,  cosa fa.    “Il mio angelo davanti          a te per precederti e prepararti la via”.   (Matteo 11,10).

Cosa dici di te stesso?          Lo dice Dio,  cosa fa.   Lo dice l’angelo di Dio a Zaccaria.      “Camminerà davanti a Lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre il cuore dei padri verso i figli  e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto.”   (Luca 1,16-17).

Cosa dici di te stesso?         Lo dice il profeta Malachia,  cosa fa.    “Ecco io manderò a voi il profeta Elia,   e ricondurrà il cuore dei padri verso i figli e il    cuore dei figli verso i padri”.    (Malachia 4,5-6).

 

 

Io sono voce.         È voce.   È solo voce.  Conta solo la voce.   Perché porta Dio.  Perché è piena di Dio.    Di quello che dice Dio.     È la voce di Dio.

Io sono voce che grida nel deserto.      È voce che grida.    E fa sussultare.  E fa balzare.  E fa sobbalzare.  I cuori.       E fa risuonare Dio.   E fa tuonare Dio.  Nel deserto dei cuori.

 

In mezzo a voi sta uno.       

  • Lui ci sta.    Perché viene Gesù.     
  • Lui lo sa.    Che viene Gesù.   
  • Lui lo sa.    Che è Gesù.

È colui che viene dopo di me, ma che è stato prima di me.     

  • Lui lo sa.    Chi è Gesù.     
  • Lui lo sa.    Che è Dio.                
  • Lui lo sa.    Che è il Figlio di Dio.     
  • Lui lo sa.    Che da sempre,  ci sta. 
  • Lui lo sa.    E lo dice a te.
  • Lui lo sa.    E ti dice  chi è.    

 

Eccolo,  è lui.    Il Figlio di Dio.

 

 

 

 

 

 

Il battesimo del Signore

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».  Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

 

 

E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”               E tu,  in che acqua,  ti battezzi ?

 

Nella tua.

Ti lasci andare.      Ti lasci coprire.   Ti lasci ricoprire,  dalla tua acqua. Nella tua acqua. Ti lasci sparire.       E quando esci,  sei come prima.    E non si aprono i cieli.

Ti lasci andare nell’acqua  degli altri.      Ti immergi in loro.  Ti copri,  ti ricopri di loro.    Ti nascondi in loro.  E sparisci in loro.  E diventi loro.     E non si aprono i cieli.

E anche a Dio,  gli levi  la sua acqua.    Ti prendi la sua acqua.  Ti prendi il suo Spirito. Lo fai tu lo Spirito.     Scendi tu, sugli altri.  Li copri tu, gli altri.       Ma  tu non sei Dio.    E non si aprono i cieli.     Ma si chiudono  i cieli.   A te.

 

In Gesù.

Guarda quel battesimo.  Quello è anche il tuo.  È quello che succede anche nel tuo.     E non è solo acqua.   Ci sta lo Spirito Santo, dentro.    È lui che ci porta dentro quel battesimo.

 

E subito, uscendo dall’acqua.      E ci porta dentro Gesù.   In quell’acqua ci è entrato lui. Il Figlio di Dio.   E quell’acqua è diventata sacra. Di Dio.     E ti fa sacro,  di Dio.

Vide squarciarsi cieli.         Ecco. Davanti al Figlio di Dio, si aprono i cieli.    Ecco il battesimo in lui,  apre i cieli.   Si squarciano i cieli.  E appaiono i cieli.   E scendono i cieli, su di lui.   E si inchinano i cieli,  davanti a lui.

E lo Spirito discendere su di lui.        Ecco il segno di Dio.   Ecco il segno che è Dio.    Scende lo Spirito Santo.   Viene lo Spirito Santo.  Si posa su di lui.    Te lo dice lui.       Te lo indica lui.   Che è Dio.

Come colomba.    È lo Spirito di Dio. Non è una colomba.  Come una colomba scende, viene dal cielo. Appartiene al cielo. Si muove nel cielo e tocca la terra. E ritorna al cielo.

E venne una voce dal cielo.    Dove ci sta Gesù,  ci sta la Trinità.  Ci sta tutto Dio. Ci sta anche il Padre.    È la voce del Padre.   Che te lo dice. Che te lo indica. Che te lo garantisce.   Chi è.

 

Tu sei  il Figlio mio.    Ecco chi è Gesù.   Ecco in chi entri,  nel battesimo.  Ecco in chi ti immergi, nel battesimo.   Ecco in chi stai, nel battesimo.    Nel Figlio di Dio. In Dio.   E in lui,    diventi  anche tu,  figlio di Dio.

L’amato.    Ecco in chi entri, nel Figlio di Dio.  Nell’amore del Padre. Nell’amore di Dio. Vivo e vero.   E diventi anche tu,  amato da Dio.

In te ho posto il mio compiacimento.    Ecco in chi stai.  Nel Figlio di Dio. Che ha fatto quello che gli ha chiesto il Padre. Che ha compiuto la missione che gli ha dato il Padre. Che ha compiaciuto il Padre.    Che è la soddisfazione del Padre.   Che è la gioia del Padre.

 

E diventi  anche tu.                                                                                                              Gioia  di Dio.

 

 

 

 

Ecco l’Agnello di Dio

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».  Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

 

 

Giovanni,   vedendo Gesù venire verso di lui,  disse:   “Ecco l’agnello di Dio,  colui che toglie il peccato del mondo”.         E,   dove indica   la tua mano ?

 

Altrove.

Hai la mano rivolta,   altrove.       Da un’altra parte.   In un altro posto.     All’opposto.

Porti anche  gli sguardi degli altri,    altrove.      Li sposti,  altrove.  Li volti, altrove.  Li giri,  altrove.    Così non lo vedono,   il Figlio di Dio.

Lo vuoi fare tu,   lo Spirito Santo.    Ti metti tu,  al posto dello Spirito Santo.   Discendi tu,  sopra al Figlio di Dio.   Lo decidi tu, se è Figlio di Dio.    E lo svuoti di Dio.  E lo fai come te. Ma non sei,  tu.

 

Gesù.

Ecco,  chi aspettavi.    Ecco,  chi è venuto.

È Gesù.         Colui sul quale   è sceso lo Spirito Santo.                                                         È Gesù.         Colui sul quale    rimane lo Spirito Santo.                                                          È Gesù.         Colui che ti indica,   lo Spirito Santo.                                                                  È Gesù.         Colui che ti segnala,   lo Spirito Santo.                                                              È Gesù.         Colui che ti testimonia,   lo Spirito Santo.

È Gesù.         Che ha   lo Spirito Santo.  Solo lui.                                                                    È Gesù.         Che ti battezza  nello Spirito Santo.   Solo lui.                                                    È Gesù.         Che ha  lo Spirito del Padre.   Solo lui.                                                               È Gesù.          Il Figlio di Dio Padre.   Il Figlio di Dio.   Solo lui.

È Gesù.          Colui che ha mandato   Dio Padre.                                                                 È Gesù.          Il Figlio di Dio.   Che toglie il peccato del mondo.                                            È Gesù.          Che aspettano.

 

E tu,   fai da segnale.                                                                                                              E tu,   sei un segnale.                                                                                                             Un segnale  di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

Pentecoste

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

 

 

Gesù è tornato al Padre.   E ti manda lo Spirito Santo.

Lo Spirito della Verità.     E tu, che fai?

 

Non la vuoi la verità.

Non ti piace la verità.     Non si deve vedere.  Non si deve sapere . Non si deve capire.  Non deve uscire.   Deve stare nascosta.                                                                                 La vuoi decidere tu,  la verità.    La vuoi possedere tu,  la verità.   La vuoi fare tu,  la verità. Vuoi essere tu,   la verità.    Non lo Spirito Santo.

 

Lo accogli.

È lo Spirito di Dio.    È il suo,  non è il tuo.     È la Verità di Dio.   È la sua,  non è la tua. Viene dal Padre.  Non viene da te.     Solo lui conosce il Padre.  Solo lui ha udito le cose del Padre.   Solo lui  le ha sentite,  non tu.

È lo Spirito Santo.   Viene dal Padre,  e dal Figlio.    Come un fragore,  come un vento impetuoso,  come un torrente, come una sorgente.   E ti avvolge, e ti travolge, e ti riempie.  E ti porta.     E non sei più fermo. E non sei più chiuso. E non sei più nascosto.

Esci fuori. Vieni fuori.    Ti esce il cuore. Ti balza il cuore,  e canta e danza  il suo Signore. E  ti brillano gli occhi,   ti risplendono gli occhi,   della luce di Dio.     E si riempie la bocca.   E ti escono fuori,    le parole di Dio.

 

E gli altri le ascoltano.

E gli altri le sentono.

È il cuore di Dio,

che parla al loro cuore.

 

 

 

 

 

 

Il Paràclito.

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

 

 

Prima viene l’amore. Prima del fare, prima dell’avere, viene l’amore. Nell’amore, ha senso il fare. Nell’amore, riesci a fare.

L’amore vero per Gesù. Prima di tutto. Ti fa stare con lui. Essere per  lui. Fare come lui.

Ma Gesù non ti lascia solo. Non ti lascia senza. Non ti lascia mai.   Ha compiuto il progetto di salvezza e torna alla destra del Padre.  E intercede presso il Padre per te.  È il primo Paràclito.

Ed è il Padre che ti manda  lo Spirito Santo, il secondo Paràclito.

È dal Padre,  mandato,  inviato,  chiamato,  presso di te.  Per starti vicino, per difenderti, per custodirti.  Per prevenirti.  Per rincuorarti, per ripararti.  Per consolarti, per risanarti, per guarirti.  Ti sta sempre vicino, non ti lascia mai.

Chiamalo, invocalo, imploralo. Accoglilo, ricevilo  in te. Veramente, concretamente, nei sacramenti, con i sacramenti.

E lui, lo Spirito Santo,  ti porta il Figlio.  E il Padre nel Figlio.  Ti porta Dio al completo.        Ti porta la Trinità. Dentro di te. Viene tutta la Trinità, dentro di te.  Potrai vivere la Trinità, dentro di te.

Lo Spirito Santo è lo Spirito di verità. Lui te la fa  riconoscere. Ti fa conoscere Dio, ti parla di lui, te lo rivela, te lo manifesta.

Ti fa amare Dio,  te lo fa amare con l’Amore stesso di Dio.  E sarai amato dal Figlio e dal Padre, anche tu.

Ti fa compiere le opere di Dio. Perché solo lui le conosce.  Ti fa compiere la volontà di Dio, perché solo lui la contempla.  Ti fa portare Dio agli altri,  perché è lui che lo porta, che passa, che parla.

È lui che trabocca dal tuo cuore, al cuore del  fratello che incontri.

E lui lo sente, lo riconosce, lo ascolta.