Le tentazioni nel deserto

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.   Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

 

 

Anche a te,  il demonio ti tenta.   Nel deserto.    Quando sei senza.  Quando ti manca. Quando non ce la fai.     E tu,  che fai ?     Ci caschi ?

 

Ci caschi.

Il demonio   ti dà le sue pietre.    Ti da come pane,  le sue pietre. Nere.   E ti diventa il cuore di pietra. Nero.   Come il suo.    E tu,  ci caschi?

Ti fa buttare dall’alto.  Ti fa precipitare dall’alto.  Ti fa sfracellare dall’alto.   Ti fa sfidare Dio. Come fa lui.    E tu,  ci caschi?

Ti fa credere che lui ha tutto.  Che ti dà tutto.   Se cadi ai suoi piedi.  Se ti getti ai suoi piedi. Se lo adori come Dio.  Al posto di Dio.    Ma non ha niente.  Ma non ti dà niente.   E ti leva pure quello che hai.  Pure l’anima.     E ti sei dannato. Come lui.      E tu,  ci caschi?

 

Non ci caschi.

Non ci caschi più. Non glielo fai fare più.    Vai da Gesù. Stai con Gesù. Lui lo sa affrontare. Perché è Dio.    E il male non ce la fa.   E se ne va.

Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto.         Lo Spirito Santo porta Gesù nel deserto   Nel tuo deserto.   Per fargli sentire quello che senti tu.   Per fargli provare quello che provi tu. Quando sei solo. Quando non ce la fai. Quando non puoi.     Lui lo sa.  Lui ci sta.

Nel deserto rimase quaranta giorni.              È da tanto che stai nel deserto.   Ci stai da tanto.   È da tanto che ti hanno chiuso. Che ti hanno rinchiuso. Che ti hanno imprigionato. Che ti hanno bloccato. Che ti hanno isolato.  Il corpo. Il cuore e l’anima.   Non ce la fai più. Non ne puoi più. Non lo vuoi più.    E te la prendi con Dio.

Tentato da satana.          Ecco che arriva satana.  È allora che arriva satana.   È quello  che aspetta satana.     Conta più il pane,  di Dio.  Ti dice.    Conti più tu,  di Dio.  Ti dice. Conto più io,  di Dio.  Ti dice.      Devi scegliere fra lui e Dio.  Ecco la prova. Ecco la prova del nove.   Di quello che sei.

Stava con le bestie selvatiche.   Ti senti perduto. E cerchi chi ti ha voluto. Ti senti smarrito. E cerchi chi ti ha pensato.    Ti senti isolato. E cerchi chi ti ha amato.    E scopri che è Dio. Che lo ha fatto sempre.   E lo fa anche ora.     Che non hai niente.

E gli angeli lo servivano.       E scegli Dio.  E scegli Gesù. E stai con Gesù. Stretto a Gesù. E vengono gli angeli in quel deserto.  Anche per te.    E anche a te,  portano un banchetto. Il banchetto di Dio.   Il pane di Dio.  Il sollievo di Dio.  La consolazione di Dio.

 

Convertitevi e credete nel Vangelo.     Ecco la con-versione.   È una strada che cambia. Che gira.  Che volta.  Che svolta.     Che cambia verso.  Che prende un’altra direzione. Che va verso Dio.  Che porta a Dio.

Ecco la conversione.         E tutto cambia.      È proprio quel niente,  che diventa  il tutto.   L’assenza  diventa  presenza.      La mancanza diventa  abbondanza.      La debolezza diventa  forza.      E la tristezza,  diventa gioia.

 

Stai  con Gesù.                                                                                                                          E non è più  deserto.

 

 

 

 

 

Nel deserto

 

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

 

 

 

 

Nel deserto del cuore.     Nella mancanza,  nella precarietà,   nell’aridità,  del cuore.         Nella prova.

 

Non stai da solo.        Non sei  solo,  nel tuo deserto.     Ci sta Gesù.  Con te,          vicino a te.    E vive con te,  il tuo deserto.

Nel silenzio.         Puoi ascoltare.   Puoi sentire il tuo cuore.    Lo senti  che batte.            Lo senti  per chi batte.     E può battere,  per il Padre.

Nella mancanza.      Senza quello che hai,  senza quello che vuoi.     Hai Dio.                 E il suo amore.   E ti basta.

Nella precarietà.       Senza le tue certezze,  senza le tue sicurezze.    Non sai           che fare.  Non sai da chi andare.      E vai dal Padre.  Tra le braccia del Padre.              Solo lì,  sei al sicuro.

Nella fragilità.       Quando non puoi,  quando non sai,   quando  non ce la fai.        Scopri  che Dio   è la tua forza.     E la tua dignità.

 

 

E con Gesù,  vengono gli angeli,  a portarti  il cibo di Dio,

e  ti nutri di Dio.

 

Ecco,  la quaresima.

È   il tempo di Dio.

 

 

 

 

 

 

La tentazione

20100221 tentazioni

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

 

 

Nel deserto. Da solo. Solo con te stesso. Nel deserto, nella mancanza, nella precarietà, nella privazione, nasce la tentazione.

La tentazione in persona, viene. E ti propone di eliminare, cancellare, negare la precarietà, di rompere il limite. Di farti Dio. Di essere come Dio. Di essere più di Dio. Al posto di Dio. Sopra a Dio.

Ti propone tre prove, tre forme, tre modi di farti Dio. Ti puoi riconoscere, ti puoi rispecchiare, ti puoi ritrovare. Puoi cambiare.

Primo. “Dì, che queste pietre diventino pane”.  Il bisogno del pane. Il bisogno  umile, semplice, umano. Se vuoi essere Dio, annulli il bisogno, l’attesa, la fatica. Neghi il bisogno, elimini l’attesa, umili la fatica. Cancelli il bisogno se lo soddisfi subito, se lo riempi fino all’orlo, se lo intasi fino all’estremo,  se lo soffochi con il troppo e il tutto.  Allora quel pane, diventa pesante come pietra. Ritorna pietra.

Gesù ti dice: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Solo Dio soddisfa completamente veramente la fame del tuo cuore e della tua anima.

Secondo. “Gettati giù e gli angeli ti porteranno sulle loro mani”. Comportati come un dio. Buttati al di là del tuo limite. Sfida Dio. Provoca Dio. Costringi Dio a intervenire. Obbliga Dio a stare al tuo servizio, al tuo gioco, al tuo scopo.  Usa Dio. Usa Dio per farti servire come un dio.  Al posto di Dio.  Attraverso di Dio.

Gesù ti dice: “ Non mettere alla prova il Signore Dio tuo”.  Fai la sua volontà, non la tua.

Terzo. “Tutte queste cose ti darò, se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”. Vuoi il potere, tanto, tutto. Vuoi avere tanto, tutto. Possedere tanto, tutto. Senza confine. Per essere il padrone assoluto. Come un dio. Come Dio.

Per avere tutto, sei pronto a fare anche il male, a giustificare il male, qualunque male. A servirti del male. Ti sembra di avere il potere anche su di lui. Ti sembra di possederlo, invece è lui che possiede te. È diventato  il tuo padrone e tu il suo schiavo.  Ti getta ai suoi piedi e ti calpesta.  Si prende tutto il tuo potere e non ti rimane nulla, neppure te stesso.

Gesù ti dice: “Solo il Signore Dio, tu adorerai. Solo a lui renderai culto.” Solo lui è l’unico e vero Dio.   Ritorna  da Dio Padre.  Inginocchiati davanti a lui. Gettati tra le sue braccia, sul suo cuore.  E chiedigli perdono.  Lui solo ti può salvare.

Se, come Gesù, con Gesù e in Gesù,  hai scelto il tuo Signore, il Padre dei cieli,  lui ti manderà i suoi angeli, per nutrirti e per custodirti.

Perché  sei suo figlio.

 

 

 

 

Le tentazioni

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».  Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».  Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

 

Gesù era ripieno dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è Dio stesso. Era ripieno di Dio. Lo Spirito Santo lo porta nel deserto. Quando c’è Dio veramente, ti ritrovi nel deserto del mondo, nel posto dove il mondo non domina, non predomina, non invade.

Nel deserto c’è il diavolo, il male in persona.  È colui che invidia Dio, che non sopporta che sia più di lui. È  lì per separarti da Dio, per farti come lui.  Lì nel deserto  ti tenta. Tocca i tasti deboli, stonati, tocca le parti di te più profonde, più viscerali, più potenti.  E’ lì per tentare anche Gesù,  ma  il Figlio di Dio  lo vince e  ti insegna come affrontarlo e cosa fare.

1° tentazione.  Il male aspetta che tu hai fame. Hai bisogno e ti mette alla prova.  Ti dice:  Vedi, il pane, questa è l’essenza, l’unica cosa che può soddisfarti, quello che conta più di tutto. Mettilo al centro del tuo mondo, smetti di pensare a Dio. Fai delle cose concrete, materiali, il tuo cibo, il tuo unico cibo.

Gesù ti dice: Non di solo pane vivrà l’uomo.  Non basta il pane. Non è il pane che ti da la vita vera. Non è il pane che ti ha creato. Non è il pane che ti ama. Non è il pane che ti  salva per l’eternità. Dio è al centro, Dio è il centro. Dio è il cibo di cui nutrirsi, come il pane.

2° tentazione. Il potere e la gloria.  Essere superiore a tutti, agli altri. Dominare gli altri. Essere il padrone degli altri. Nella gloria, osannato, applaudito, ricercato da tutti, sopra tutti, oltre a tutti, nonostante tutti. Il  potere assoluto. Ma il diavolo, il male in persona, è anche l’ingannatore. Colui che ti inganna, ti imbroglia, ti fa credere quello che non è vero, ti dice cose false. È la falsità in persona, perché è il contrario della verità. Perché rifiuta la Verità.  Quindi ti fa credere che tutto il potere è suo e  lo dà a chi vuole lui.  Se tu lo adori.

Se tu lo adori, adori un potere basato sulla falsità. Un potere basato sull’inganno, sull’imbroglio. Basato sul male. Se lo adori, se ti inginocchi davanti a questo potere, se ti prostri, ti abbandoni a questo potere, se ti metti nelle mani di questo potere, avrai tutto, tutto il male. Stai  adorando il male. Stai adorando il nemico di Dio. Stai  tradendo Dio. Il male ti ha separato da Dio e ora  è lui che  ha il potere su di te.

Gesù ti dice cosa fare.  Inginocchiati  solo davanti a Dio. Prostrati, abbandonati solo ai piedi di Dio. Rendi culto, osanna, glorifica, esalta, solo il tuo Dio. Adora, canta, loda, solo il tuo Dio. E solo Lui.

3°  tentazione. Nuovo inganno. Il male ti dice:  Se non sono riuscito a farti adorare me, allora adora te. Se non vuoi prendere me come Dio, prendi  te, come Dio.

Gettati dall’alto e fai vedere a tutti che sei Dio. Che non ti succede niente. Che sei superiore all’uomo. Che sei superiore alle forze umane, alle tue forze. Buttati, così  obblighi Dio a salvarti, obblighi Dio a intervenire. Così si vede che anche Dio è costretto a fare quello che tu vuoi. Che anche Dio è al tuo servizio.

Ti fa credere che è parola di Dio. Ti fa credere che così lo manifesti, lo rendi visibile, lo  esalti, lo proclami. Che quindi sei un bravo cristiano. Un uomo di fede. Invece è riuscito a farti usare Dio, a strumentalizzare Dio. È riuscito a farti diventare il padrone di Dio, il signore di Dio.  Ti ha fatto negare Dio. Ti ha fatto manipolare Dio. Ti ha fatto crocifiggere Dio, un’altra volta.

Gesù te lo dice. Il Signore non può essere messo alla prova, non può essere comandato. Non può essere obbligato a manifestarsi per forza, perché tu lo decidi, perché tu lo vuoi.  Va rispettata la Sua volontà. È Lui il Signore.

Riconosci Lui come il Signore, se riconosci i tuoi limiti, i tuoi confini. Se riconosci la tua precarietà, la tua povertà, la tua umanità. Se riconosci la tua fatica, la tua debolezza, la tua fragilità.

Allora si manifesta Dio.