La trasfigurazione.

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.   Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto. 

 

“Il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria.” 

 

 La trasfigurazione. 

 

 

Loro.   I nemici di Dio.    Ora  si vedono.

  • Esce fuori.     Da  dentro di loro.  
  • Esce fuori.     Chi  sono  loro.
  • Ora si vede.     Che  sono i malvagi. 
  • Ora si vede.     Chi   sono i malvagi.
  • Ora si vede.     Che  fanno il male.
  • Ora si vede.     Che  sono il male.
  • Ora si vede.     Che  ti fanno male.
  • Ora si vede.     Che  ti fanno stare male.
  • Ora si vede.     Che  vogliono il male.
  • Ora si vede.     Che  hanno scelto il male.

 

 

Il suo volto cambiò d’ aspetto.   Si trasfigura..

  • Esce fuori.       Da dentro  Gesù.   
  • Esce fuori.       Chi è   Gesù.     
  • Ora si vede.     Che è  Dio.   
  • Ora si vede.     Che brilla  Dio.
  • Ora si vede.     Che è   lo splendore   di Dio.
  • Ora si vede.     Che è   lo splendore   del Padre.
  • Ora si vede.     Che risplende   nel Padre.
  • Ora si vede.     Che risplende   nel volto  del Padre.
  • Ora si vede.     Che risplende   del volto  del Padre.  
  • Ora si vede.     Che risplende   di Spirito Santo.   

 

  La sua veste divenne candida e sfolgorante.    

  • Ora si vede.     Che   è il suo corpo  che splende.   
  • Ora si vede.     Che   è il suo corpo  che risplende.   
  • Ora si vede.     Che   è il suo corpo  che è divino.   
  • Ora si vede.     Che   anche il suo corpo  è divino.   
  • Ora si vede.     Che   anche il suo corpo  è diventato divino.   
  • Ora si vede.     Che   anche il suo corpo  è risorto  in Dio.                                   

 

Questi è il Figlio mio.   

  • E si trasfigura.   Pure il cielo. 
  • E viene fuori.   Ed esce fuori.    Dio intero. 
  • Ora si vede.     Che Dio    è Trinità. 
  • Ora si vede.     Che ci sta   il Padre. 
  • Ora si vede.     Che ci sta   il Figlio. 
  • Ora si vede.     Che Gesù   è il Figlio.
  • Ora si vede.     Che ci sta   lo Spirito Santo. 

 

Videro la sua gloria.

  • Ora lo vedi.     E   anche tu stai   in lui. 
  • Ora lo vedi.     E   anche tu puoi stare.  In lui.
  • Ora lo vedi.     E   risplendi anche tu.   In lui. 
  • Ora lo vedi.     E   risplende pure   il tuo volto.   In lui.
  • Ora lo vedi.     E   risplende pure   il tuo corpo.  In lui.
  • Ora lo vedi.     E   risorge pure   il tuo corpo.   In lui.  

 

  • E risplendi.   Anche tu.    In Dio.
  • Per   l’ eternità.

 

 

 

 

 

 

Le tentazioni.

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

 

Gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».

 

 

Gli mostrò tutti i regni della terra.

 

  • Ci sono cascati.
  • Hanno detto  a Satana.
  • Dammi  tutti i regni.
  • Voglio  tutti i regni.
  • E  si sono presi  pure il tuo.
  • E  si sono presi  pure te.
  • Hanno detto  a Satana.
  • Voglio  tutto il potere.
  • Dammi  tutto il potere.
  • E  si sono presi  pure il tuo.
  • E  si sono presi  pure te.

Se ti prostrerai.

  • Ai piedi  di Satana.
  • Ci  si sono gettati.
  • Ci  si sono lanciati.
  • Ci  sono stati.
  • E  ci portano  pure te.
  • E  ci trascinano  pure te.
  • E  ci fanno stare  pure te.
  • E  gli danno  pure te.
  • Ci  mettono  pure te.
  • Ci  devi stare  pure te.
  • Ai  piedi di lui.   Ad adorare lui.

Quello che vuole Satana.

  • È.    Arrivare  a te.
  • È.    Avere  te.
  • È.    Distruggere  te.
  • È.    Avere  la tua anima.
  • È.    Distruggere  la tua anima.

 

Che fare?

  • Ma tu.    Non  ci stai.
  • Ma tu.    Non  ci caschi.
  • Ma tu.    Non  lo fai.
  • Ma tu.    Non  glielo fai fare.
  • Ma tu.    Ti  alzi da lui.
  • Ma tu.    Ti  stacchi  da lui.
  • Ma tu.    Ti  distacchi  da lui.
  • Ma tu.    Ti  sganci  da lui.
  • Ma tu.    Te  ne vai via  da lui.

Il Signore Dio tuo adorerai.

  • Come fare.  Te lo dice Gesù.
  • Adora.    Solo  il Signore.
  • Adora.    Solo  il Signore  Dio tuo.
  • Adora.    Solo  lui è  Dio.
  • Adora.    Solo  lui è  il tuo Dio.
  • Adora.    Solo  lui è  l’unico Dio.
  • Adora.    E  vai  da Dio.
  • Adora.    E  stai  con Dio.
  • Adora.    E  stai di più  con Dio.
  • Adora.    E  non lo lasci più  Dio.

 

  • E Satana.    Non ce la fa.
  • E Satana.    Se ne va.
  • E Satana.    Non ci sta.
  • E Satana.    Non ci sta  più.
  • E non ci stanno più.    Manco loro.

 

 

 

 

 

Il cieco che guida.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».

 

“Può forse un cieco guidare un altro cieco?  Non cadranno tutti e due in un fosso?” 

 

Può un cieco.

  • Davanti ci sta   il  Cieco. 
  • Ci sta   Quello  che ti fa cieco. 
  • Ci sta   la trave  che ti fa cieco.

 

  • È lui che.     Non   vuole vedere   Dio.   
  • È lui che.     Non   può vedere  Dio.  
  • È lui che.     Non   sopporta Dio.  
  • È lui che.     Ha   invidia  di  Dio.   
  • È lui che.     È  l’  Invidia.       
  • È lui che.     Non   vede   la pace.   
  • È lui che.     Non   vuole  la pace. 
  • È lui che.     Non   ci sta  la pace. 
  • È lui che.     Non   ci deve stare  la pace.
  • È lui che.     È  la   Divisione.   
  • È lui che.     Non   vede   la verità.  
  • È lui che.     Non   si deve vedere   la verità.
  • È lui che.     Non   ci sta  la verità. 
  • È lui che.     Nega   la verità. 
  • È lui che.     È la   Menzogna. 
  • È lui che.     Non  vede  il bene. 
  • È lui che.     Non  vuole  il bene. 
  • È lui che.     Non  ci deve stare  il bene. 
  • È lui che.     Non  ti fa  il bene.
  • È lui che.     Non  è  il bene. 
  • È lui che.     È  il   Male.

 

Guidare un altro cieco.

  • E tu.    Gli vai  dietro.
  • E tu.    Ti metti  dietro.
  • E tu.    Gli stai  dietro.
  • Dietro  a lui.
  • E tu.    Vai  in fila.
  • E tu.    Ti metti  in fila.
  • E tu.    Fai  la fila.
  • Dietro  a lui.
  • E tu.    Gli dai  la mano.
  • E tu.    Gli dai  una mano.
  • E tu.    Ci stai  con mano.
  • Dietro  a lui.
  • E tu.    Ti tieni  al bastone.
  • E tu.    Gli tieni  il bastone.
  • E tu.    Fai  il bastone.
  • E tu.    Sei  il bastone.
  • E tu.    Il suo  bastone.
  • Dietro  a lui.

 

Cadranno tutti e due in un fosso.

  • E lui.    Ti ha scavato  la fossa.
  • E lui.    Ti porta  nella fossa.
  • E lui.    Ti porta  nella sua fossa. 
  • E tu.    Ci caschi  nella fossa.
  • E tu.    Ci cadi  nella  fossa.
  • E tu.    Ci stai già  nella fossa.
  • Con lui.

 

 Togli la trave.

  • Apri gli occhi.    Togliti.   Da lui.  
  • Apri gli occhi.    Sganciati.   Da lui.
  • Apri gli occhi.    Staccati  da lui.
  • Apri gli occhi.    Levati  da lui.
  • Apri gli occhi.    E non ci caschi  nella fossa.
  • Apri gli occhi.    E non ci stai  nella fossa.
  • Aprì gli occhi.    E ti salvi  dalla fossa.

 

  • Apri gli occhi.     
  • E non sei più   cieco.

 

 

 

 

 

Amate i vostri nemici.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

 

“Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano.”

 

I vostri nemici.

  • Nemico  di chi.
  • Se sei nemico  a me.
  • Non ci casco  nel tranello.
  • Non ci casco  nel tuo tranello.
  • Non divento  come te.
  • Se sei nemico  a me.
  • Non ci casco  nell’odio.
  • Non ci casco  nel tuo odio.
  • Non divento  il tuo odio.
  • Non divento  come te.
  • Se sei nemico  a me.
  • Non ci casco  nel male.
  • Non ci casco  nel tuo male.
  • Non divento  il male.
  • Non divento  come te.

 

Amate i vostri nemici.

  • Ma se sei nemico a me.
  • Perché  sto con Dio.
  • Se sei nemico a me.
  • Perché  sono di Dio.
  • Se sei nemico a me.
  • Perché  ci sta Dio.
  • Non sei nemico  a me.
  • Sei nemico  a Dio.
  • Sei nemico  di Dio.
  • Sei il Nemico  di Dio.
  • Sei quello  che gli fa del male.
  • Sei quello  che gli vuole male.
  • Sei quello  che è il male.
  • Sei   il Male.
  • E io   non amo te.

 

Fate del bene a quelli che vi odiano.

  • A te.    Che  ci sei cascato.
  • A te.    Che  ci sei finito dentro.
  • A te.    Che  ci stai dentro.   Al male.
  • Ti faccio del bene.    Se  non mi porti via.
  • Ti faccio del bene.    Se  non mi trascini via.
  • Ti faccio del bene.    Se  non ce la fai  a portarmi via.  Da Dio.
  • Ti faccio del bene.    Se  non ti do l’anima.
  • Ti faccio del bene.    Se  non ti do la mia anima.
  • Ti faccio del bene.    Se  non ti vendo l’anima.
  • Ti faccio del bene.    Se  sto con Dio.
  • Ti faccio del bene.    Se  sto di più con Dio.
  • Ti faccio del bene.    Se  sto ancora di più  con Dio.
  • Ti faccio del bene.    Se  ti do Dio.
  • Ti faccio del bene.    Se  lo vedi  Dio.
  • Ti faccio del bene.    Se  si vede  Dio.
  • Ti faccio del bene.    Se  ci vedi  Dio.

 

  • Così  ti posso amare.
  • Con l’amore   che ti serve.
  • Con l’amore   che ci serve.
  • Con l’amore   che ci vuole.
  • Con l’amore   che ti manca.
  • Con l’amore   di Dio.
  • Così  amo te.

 

 

 

 

 

Le beatitudini.

In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne.   Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

 

Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame,  a causa del Figlio dell’uomo.   Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché,  ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. 

 

 

Vi odieranno.

  • Ti fanno  odio.
  • Ti vogliono  odio.
  • Devi essere  odio.
  • Come loro.

Vi metteranno al bando.

  • Ti fanno  solo.
  • Ti vogliono  solo.
  • Devi essere  solo.
  • Come loro.  Senza Dio.

Vi insulteranno.

  • Ti fanno  insulto.
  • Ti vogliono  insulto.
  • Devi essere  insulto.
  • Perché sono loro.
  • Un insulto.  A Dio.

Vi disprezzeranno.

  • Ti fanno  niente.
  • Ti vogliono  niente.
  • Non sei  niente.
  • Perché sono loro.
  • Niente.   Senza Dio.

 

Beati voi.

  • Beati voi.    Lo fanno perché.
  • Beati voi.    In te  ci sta Dio.
  • Beati voi.    Si vede che  ci sta Dio.
  • Beati voi.    È la prova   che in te  ci sta Dio.
  • Beati voi.    Lo fanno perché.
  • Beati voi.    Hai scelto  Dio.
  • Beati voi.    Hai scelto Dio.   Più di loro.
  • Beati voi.    Stai con Dio.   E non con loro.
  • Beati voi.    Sei di Dio.    E non sei di loro.

 

 

Guai a voi.

  • Guai a voi.    Siete voi  che li odiate.
  • Guai a voi.    Come avete odiato  Gesù.
  • Guai a voi.    Come odiate Dio.    Ancora. Ora.
  • Guai a voi.    Siete voi  che li insultate.
  • Guai a voi.    Come avete insultato  Gesù.
  • Guai a voi.    Come insultate Dio.   Ancora. Ora.
  • Guai a voi.    Siete voi  che li mettete al bando.
  • Guai a voi.    Che  li fate fuori.
  • Guai a voi.    Come avete fatto fuori  Gesù.
  • Guai a voi.    Come avete fatto fuori Dio.   Ancora. Ora.
  • Guai a voi.    Siete voi   che li disprezzate.
  • Guai a voi.    Come avete disprezzato  Gesù.
  • Guai a voi.    Come disprezzate  Dio.
  • Guai a voi.    Come sfregiate  Dio.   Ancora. Ora.

 

  • Se ce la fai   a stare con Dio.
  • Nonostante  loro.
  • Sei beato   veramente.
  • Sei beato   per sempre.

 

 

 

 

 

 

Lasciarono tutto e lo seguirono.

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

 

Gesù disse a Simone: “Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini”. E tirate le barche a terra, lasciarono tutto lo seguirono.

 

 

E tu,   chi segui.

  • Segui  uno.
  • Segui  un altro.
  • Segui  le orme di uno.
  • Segui  le orme di un altro.
  • Fai  come dice uno.
  • Fai  come dice un altro.
  • Sei  di uno.
  • Sei  di un altro.

 

Gettate le vostre reti per la pesca.

  • Che devi fare.    Te lo dice  Gesù.
  • Che devi fare.    Te lo fa vedere  Gesù.
  • Che devi fare.    Te lo fa provare  Gesù.
  • Che devi fare.    Te lo fa fare  Gesù.
  • Che devi fare.    Tirare fuori i pesci.
  • Che devi fare.    Tirare fuori gli uomini.
  • Che devi fare.    Tirare fuori gli uomini  dal male.
  • Che devi fare.    Tirare fuori gli uomini  dal mare del male.
  • Che devi fare.    Tirare fuori gli uomini  dal buio del male.
  • Che devi fare.    Tirare fuori gli uomini  dalle tenebre del male.
  • Che devi fare.    Tirare fuori gli uomini  dal profondo del male.

 

Non abbiamo preso nulla, ma sulla tua parola.

  • Come devi fare.    Te  lo mostra Gesù. 
  • Come devi fare.    Te  lo dimostra Gesù.
  • Come devi fare.    Non  sulla  tua parola.
  • Come devi fare.    Non  prendi  niente.
  • Come devi fare.    Non  sulla parola  di un altro.
  • Come devi fare.    Non  prende  niente.
  • Come devi fare.    Sulla parola  di Gesù.
  • Come devi fare.    È  quello che dice  lui.   
  • Come devi fare.    È  come  lo dice  lui.
  • Come devi fare.    È  perché lo dice  lui.
  • Come devi fare.    Non  nel tuo nome.
  • Come devi fare.    Non  cambia niente.
  • Come devi fare.    Non  nel nome di un altro.
  • Come devi fare.    Non  succede niente.
  • Come devi fare.    Nel  nome di Gesù.
  • Come devi fare.    Nel  nome di Gesù.   Succede tutto.
  • Come devi fare.    Nel  nome di Gesù.   Si compie tutto.
  • Come devi fare.    Nel  nome di Gesù.   Si fa tutto.
  • Nel nome di Gesù.    Perché è  Dio.
  • Nel nome di Gesù.    Perché è  il Figlio di Dio.
  • Nel nome di Gesù.    Ti ascolta  il Padre.

 

Pescatore di uomini.

  • Per questo   ti ha scelto.
  • Per questo   ti ha chiamato.
  • Per questo   ti ha voluto.
  • Per questo   ti ha mandato. 

 

  • E  lo segui.   Gesù.   

 

 

 

 

 

 

 

La presentazione al Tempio.

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

 

 

“Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele, e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima – affinché siano svelati i pensieri di molti cuori.”

 

 

E tu,  da che parte stai?

  • Non stai  da nessuna parte.
  • Non prendi parte.
  • Non hai parte.
  • Non sei parte.
  • Non si sa.    Da che parte stai.
  • Non si sa.    Con chi stai.
  • Non si sa.    Da chi stai.
  • Non si sa.    Perché lo fai.
  • Non si sa.    E non ci stai.

 

Segno di contraddizione.

  • È Gesù  Il segno.
  • È Gesù  che segna.
  • Chi sta  di qua.
  • E chi sta  di là.
  • Chi sta  con lui.
  • E chi sta   contro di lui.
  • Chi sta  con Dio.
  • Chi sta  contro di Dio.
  • Chi sta   dalla parte di Dio.
  • Chi non sta    dalla parte  di Dio.
  • Chi prende   la parte di Dio.
  • Chi non prende   la parte di Dio.

Sarà sacro al Signore.

  • Chi è sacro  a Dio.
  • Chi non è sacro  a Dio.
  • Chi è dedicato  a Dio.
  • Chi non è dedicato  a Dio.
  • Chi appartiene  a Dio.
  • Chi non appartiene  a Dio.
  • Chi è  di Dio.
  • Chi non  è di Dio. 

 

Una spada.

  • La spada.     È la croce. 
  • La spada.     È come  la croce.   
  • La spada.     È fatta come  la croce. 
  • È la spada.    Che  stacca.
  • È la spada.    Che  distacca.
  • È la spada.    Che  trapassa.
  • È la spada.    Che è   la scelta.
  • È la spada.    Che è   la scelta  di Dio.  
  • È la spada.    Pure   sulla croce.
  • È la spada.    Che si sa.   
  • È la spada.    Se stai   con Gesù.  
  • È la spada.    Pure   sulla  croce.  

 

Siano svelati i pensieri.

  • È la spada.     E  si vede.    Il pensiero vero.  
  • È la spada.     E viene fuori.   Il pensiero vero. 
  • È la spada.     E salta fuori.   Il pensiero vero.
  • È la spada.     E si svela.   Il pensiero vero.   
  • È la spada.     E si rivela.   Il pensiero vero.   
  • È la spada.     E si sa.   Il pensiero vero.

 

  • E si sa.     Da che parte  stai.

 

 

 

 

 

Si è compiuta.

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

 

“Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato.”

 

 

Si è compiuta.

  • Si è compiuta.    La scrittura.
  • Si è compiuta.    Si è fatta  la scrittura.
  • Si è compiuta.    È fatta  la scrittura.
  • È Gesù.    Quello  della  scrittura.
  • È Gesù.    Che  manca  alla scrittura.
  • È Gesù.    Che  aspetta   la scrittura.
  • È Gesù.    Che  fa piena   la scrittura.  
  • È Gesù.    Che  fa colma  la scrittura. 
  • È Gesù.    Che  fa intera   la scrittura.  
  • È Gesù.    La  scrittura.

 

Ai poveri.

  • È Gesù.    Che ti leva  la povertà.
  • È Gesù.    Che ti leva  la povertà  vera. 
  • È Gesù.    Che ti leva  la povertà  intera.

Ai prigionieri la liberazione.

  • È Gesù.    Che ti libera  davvero.
  • È Gesù.    Che ti leva  le catene.
  • È Gesù.    E non ci stanno più le catene.

Ai ciechi la vista.

  • È Gesù.    Che ti leva  le tenebre.
  • È Gesù.    Che ti porta fuori  dalle tenebre.
  • È Gesù.    E non ci stanno più  le tenebre.

Agli oppressi la libertà.

  • È Gesù.    E non  ti schiacciano più.
  • È Gesù.    E non  ti sottomettono più.
  • È Gesù.    E non  li servi più.
  • È Gesù.    E non  ti fanno  più schiavo.
  • È Gesù.    E non  diventi  più schiavo.
  • È Gesù.    E non  sei più  schiavo.

 

  • È Gesù.    Che compie   la scrittura.  
  • È Gesù.    E si compie   la scrittura.

 

 

 

 

 

Le nozze di Cana.

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

 

Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».

 

 

Le nozze di Cana.

  • Le nozze di Cana.    È l’Epifania  di Gesù.
  • Le nozze di Cana.    Dopo i magi  e il Battesimo.
  • Le nozze di Cana.    È  la  terza Epifania  di Gesù.
  • È l’Epifania.    E si vede  che fa Gesù.
  • È l’Epifania.    E si vede  che può Gesù.
  • È l’Epifania.    E si vede  che può fare Gesù.
  • È l’Epifania.    Che è Dio.
  • È l’Epifania.    E si vede  che è Dio.
  • È l’Epifania.    E si vede  che lo può fare solo Dio.

 

La festa di nozze.

  • È l’Epifania.    Dello sposo.
  • È l’Epifania.    Che Gesù  è lo sposo.
  • È l’Epifania.    Che l’umanità  è la sposa.
  • È l’Epifania.    E che Gesù  la sposa.

Sei grandi anfore.

  • È l’Epifania.    Del calice.
  • È l’Epifania.    Che l’anfora  è il calice.
  • È l’Epifania.    Che contiene  il vino.

 

Diventata vino.

  • È l’Epifania.    Del vino.
  • È l’Epifania.    Che si vede  che è vino.
  • È l’Epifania.    Che si vede  che è cambiato.
  • È l’Epifania.    Dell’  Eucaristia.
  • È l’Epifania.    Che  è diventato.
  • È l’Epifania.    Il suo  sangue versato.

 

Vino buono.

  • È  l’Epifania.       Che  ti  salva.
  • È  l’Epifania.       E ti  unisce  a lui.
  • È  l’Epifania.       Per  l’eternità.

 

  • Ecco   l’Epifania di Gesù. 
  • È anche   la tua epifania.

 

 

 

 

 

Battesimo del Signore.

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».  Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

 

 

La Trinità.

  • La Trinità.    Non è  una filosofia.
  • La Trinità.    Non è  una teoria.
  • La Trinità.    Non è  un’idea.
  • La Trinità.    È  una realtà.
  • La Trinità.    La svela  Gesù.
  • La Trinità.    La rivela  Gesù.
  • La Trinità.    Appare  su Gesù.

 

Il battesimo di Gesù.

  • Il battesimo di Gesù.    È l’epifania   della Trinità.
  • Il battesimo di Gesù.    È l’epifania   di Gesù.
  • Il battesimo di Gesù.    È l’epifania   che sta  nella Trinità.
  • Il battesimo di Gesù.    E si vede    che Gesù   è nella Trinità.
  • Il battesimo di Gesù.    E si vede    che Gesù   è Trinità.
  • Il battesimo di Gesù.    E si vede    che Gesù   è Dio.

 

Venne una voce dal cielo.

  • Il battesimo di Gesù.    È  che  ci sta il Padre.
  • Il battesimo di Gesù.    È  che  lo dice il Padre.
  • Il battesimo di Gesù.    È  che  lo rivela il Padre.    Chi è Gesù.
  • Il battesimo di Gesù.    È  che è  il Figlio.
  • Il battesimo di Gesù.    È  che è  suo Figlio.
  • Il battesimo di Gesù.    È  che è  il Figlio di Dio.
  • Il battesimo di Gesù.    È che ci sta   lo Spirito Santo.
  • Il battesimo di Gesù.    È che scende  lo Spirito Santo.
  • Il battesimo di Gesù.    È che scende su di lui   lo Spirito Santo.

 

Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.

  • Il battesimo di Gesù.    È il battesimo   che ti da Gesù.  
  • Il battesimo di Gesù.    È il battesimo   che lo fa Gesù.  
  • Il battesimo di Gesù.    È il battesimo   nello Spirito Santo. 
  • Il battesimo di Gesù.    È il battesimo    dello Spirito Santo.  
  • Il battesimo di Gesù.    È lo Spirito Santo,  che viene su di te. 
  • Il battesimo di Gesù.    È lo Spirito Santo,   e  ti porta tutta la Trinità.
  • Il battesimo di Gesù.    È il battesimo   della Trinità.
  • Il battesimo di Gesù.    È il battesimo   nella Trinità.
  • Il battesimo di Gesù.    È il battesimo   di tutta la Trinità.

 

  • Ecco cosa è   il tuo battesimo.